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PIUMA MAKES NOISE – Quando le piume fanno rumore

E pensare che Glauco Strina, chitarrista e leader della band, voleva far cominciare la serata in nome del disagio.

Ma quale disagio, i Piuma Makes Noise.

Mica sono una piuma che, leggiadra e soave, fluttua nell’aria fino a cadere silenziosamente su un pavimento di cristallo.

Niente di tutto ciò.

I Piuma Makes Noise pesano di brutto e fanno casino. Sono una “piuma di piombo”, ci direbbe Shakespeare: è così, infatti, che Romeo definisce il sentimento d’amore.

Indecifrabili, roboanti, totalizzanti. I Piuma Makes Noise e l’amore.

Glauco Strina saggia e geniale guida di un affiatatissimo gruppo discorde: la voce caleidoscopica e inebriante di Denise Cash, il synth/macchina del tempo di Marco Maracci, il passo sicuro sul basso di Gianluigi Guadagno e le due bacchette magiche di Gianfranco Vozza alla batteria.

Difficile trovare sulla scena emergente un progetto che sia riuscito, come questo, nell’impresa titanica di far assaggiare una prelibatezza musicale così complessa e variegata.

Elencare tutti gli ingredienti del piatto – generi, commistioni e influenze che si amalgamano nei brani dell’album omonimo del gruppo, uscito nel 2016 con grandissimo successo – lasciamolo fare ai tecnici.

Noi abbiamo preferito divorare a quattro ganasce questa splendida serata: l’accoglienza e l’organizzazione del Wintergarden, come sempre, impeccabili.

Cosa sono i Piuma Makes Noise ce lo hanno potuto raccontare le espressioni, gli atteggiamenti e i gesti dei presenti: c’era chi gustava lentamente i toni più morbidi e delicati dei tratti jazz e pop; c’era poi chi assaporava, soddisfatto e compiaciuto, i gusti salati del rock con punte acide di punk; e poi ancora chi sgranocchiava con piacere le note un po’ retrò di un progressive che non si sente più da anni; e, infine, chi si lasciava trasportare dall’aspro e dalla sregolatezza dell’elettronica spinta addirittura in direzione dub step e techno.

Un trionfo, e soprattutto tanto tanto divertimento da parte di tutti.

Ma la vera fortuna è stata poter trascorrere, dopo il concerto, del piacevolissimo tempo con i Piuma Makes Noise che sono la dimostrazione di una fondamentale verità ormai finita, purtroppo, nel dimenticatoio: chi fa davvero musica profuma di semplicità e di affabilità.

Nessun imbarazzo e nessuna formalità, ma solo tanta complicità che le loro canzoni avevano già contribuito a creare.

Un grazie di cuore per aver fatto cadere la vostra piuma qui al MagnaMagna di Viterbo.

Vi aspettiamo ancora, disagio o no.


Servizio fotografico di Officinavisiva, testo di Chiara Vitali, location Magna Magna Prodotto Tipico

 

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