3 regole che mi hanno cambiato la vita come fotografo

Spesso mi chiedono:
“Come fai a capire dove mettere un piatto o un bicchiere, nelle tue foto?”
 
Seguo queste 3 semplici regole
1.Interazione
2.Comunicazione
3.Empatia
 
Anzitutto un buon fotografo di food and beverage deve saper interagire al meglio con i propri clienti, di conseguenza sono sicuramente necessarie delle buone capacità comunicative.
Nonché una buona dose di empatia, utilissima anche per comprendere quali siano le reali esigenze di chi sta commissionando un lavoro.
 
Faccio un esempio: mi trovo in locale per un servizio fotografico i mie clienti principali sono gli chef o bartender, ma se non so comunicare, non ho empatia e non riesco ad interagire con il personale di sala, difficilmente sarei percepito come un buon professionista.
 
Negli anni ho acquisito una maggiore apertura alla collaborazione con il team di cucina o il personale del locale, coinvolgendoli nel processo creativo e garantendo che le loro aspettative siano soddisfatte.

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CHI SONO

Io sono OfficinaVisiva mi chiamo Marco Aquilani e sono un fotografo di food and beverage.

Aiuto i professionisti del food and beverage, a enfatizzare le loro creazioni, con uno shooting fotografico di alta qualità e organizzato in modo strategico per evitare di perdere tempo e sprecare la materia prima.

CASO STUDIO

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